“Non chiamatemi morbo”: la mostra fotografica parlante storia di resistenza al Parkinson

“Non chiamatemi morbo”: la mostra fotografica parlante storia di resistenza al Parkinson

A Varese i giorni 11 e 12 settembre si terrà la mostra fotografica parlante che porta a galla le storie delle famiglie colpite dalla malattie. I racconti saranno interpretati dalle voci di Lella Costa e Claudio Bisio.

Giangi Milesi, presidente della Confederazione Parkinson Italia: “Raccontiamo la normalità di centinaia di migliaia di famiglie italiane colpite dalla malattia per fare informazione con un sorriso: così si combattono stigma e ignoranza”

 

Il progetto culturale è promosso dalla Confederazione Parkinson Italia, in collaborazione con le Associazioni Parkinson Insubria di Varese, di Cassano Magnago e di Groane, l’Associazione WoodinStock e lo studio legale A&A di Busto Arsizio fortemente attivo nell’ambito sociale e culturale.

 

La mostra “NonChiamatemiMorbo” sarà visitabile al pubblico nei week end dell’11 e 12 settembre a Varese presso le sale dell’associazione Varesevive, successivamente si sposterà a Villa Oliva a Cassano Magnago il 18, 19 e 20 settembre, a seguire presso Villa Tovaglieri a Busto Arsizio il 25 e 26 settembre e infine a Villa Burba a Rho dal 2 al 3 ottobre. Tutte le date sono ad ingresso gratuito, previa registrazione sul sito nonchiamatemimorbo.info/prenotazioni QUI.

Le mostre saranno visitabili dalle ore 10.00 alle ore 18.30 con esibizione della Certificazione Verde anti-Covid.

 

L’attenzione all’uso e alla scelta delle parole è il primo passo di questo progetto” sottolinea Giangi Milesi, presidente Confederazione Parkinson Italia: NonChiamatemiMorbo è infatti un invito rivolto a tutti a cambiare atteggiamento nei confronti della malattia, a partire dal suo stesso nome: il Parkinson non è contagioso, e allora escludiamo dal nostro vocabolario la parola ‘morbo’ che è solo ingannevole!”

 

Le stime ufficiali parlano di 230-270mila persone colpite dal Parkinson in Italia: questa incertezza nei numeri è dovuta alla poca conoscenza della malattia, che convive ancora con molti stereotipi e pregiudizi, generando lo stigma verso i malati e le loro famiglie. È inoltre complesso formulare una diagnosi poiché sono molteplici i sintomi, che si manifestano intorno ai 60 anni, ma sono in aumento i casi di giovani colpiti.

La mostra è quindi l’occasione per avere una visione differente della malattia, sottolineare l’importanza della diagnosi precoce e informare i cittadini, raccontando come, anche dopo la diagnosi, le persone con Parkinson possano continuare relazioni e attività, mantenendo un elevato livello di qualità di vita.

 

L’allestimento della mostra, curato gratuitamente dall’architetto Franco Achilli, prevede dei pannelli che raccontano storie di persone con il Parkinson, tra cui il giornalista Vincenzo Mollica e lo scienziato Edoardo Boncinelli, immortalate dall’obiettivo discreto di Giovanni Diffidenti.

Scaricando l’app gratuita realizzata per la mostra, sarà possibile inquadrare l’apposito codice su ogni pannello per far partire i racconti di “Mr. o Mrs. Parkinson” interpretati da Lella Costa e Claudio Bisio.

 

I due attori, con le loro inconfondibili voci, danno vita a una narrazione in cui è la malattia in prima persona che guida il visitatore alla scoperta della vita dei protagonisti degli scatti, dai momenti difficili alle personali strategie di resilienza che ognuno di loro ha saputo applicare nella propria quotidianità.

 

La mostra richiede l’utilizzo di telefono cellulare e auricolari.

TAPPE MOSTRA FOTOGRAFICA PARLANTE:

 

VARESE – c/o Associazione Varesevive – Via San Francesco 26

11 – 12 settembre dalle ore 10.00 alle 18.30

 

CASSANO MAGNAGO – c/o Villa Oliva – via Volta 16

18, 19 e 20 settembre dalle ore 10.00 alle ore 18.30

 

BUSTO ARSIZIO – c/o Villa Tovaglieri – Via Alessandro Volta 11

25 – 26 settembre dalle ore 10.00 alle ore 18.30

 

RHO – c/o Villa Burba Cornaggia Medici – Corso Europa 291

2 – 3 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 18.30

 

 

Redazione