La Malaria

La Malaria

Pericolosa ed endemica in vaste aree

La Malaria era presente anche in Italia in alcune zone paludose soprattutto, poi bonificate, ottenendo praticamente la scomparsa nel nostro Paese. Si tratta di una malattia pericolosa per la quale molte persone che si ammalavano perdevano la vita ma la scienza medica trovò un farmaco efficace, il chinino, che consentì di curare le persone che contraevano questa malattia. Oggi le armi sono decisamente più potenti del chinino, quindi in caso di malaria i malati possono essere curati in circa due settimane con un’ottima prognosi. Dunque c’è da chiedersi perché parliamo di una malattia che in Italia è praticamente scomparsa; il motivo è che ogni anno nel mondo migliaia di persone le contraggono e muoiono; la Zanzara Anophele che è il veicolo del parassita che genera la malattia, è abbondantemente presente in vaste aree mondiali, specialmente quelle calde e umide che sono il suo habitat ideale. 

La malaria viene contratta dall’uomo attraverso la puntura di zanzare infette che con la puntura inoculano il parassita nella persona l’Africa sub sahariana, vaste aree del Sud America, soprattutto nella zona amazzonica ma non solo e gran parte dell’area sud asiatica sono infestate da questo genere di zanzara, quindi pericolose sotto questo aspetto. La facilità dei viaggi, lo sviluppo del turismo globale, porta molte persone occidentali a visitare tali zone ma non dobbiamo nemmeno dimenticare i tanti viaggi d’affari nelle zone dove la malaria è endemica. Ecco, quindi, il motivo per cui parliamo in questo articolo di una malattia che nei Paesi occidentali non esiste come malattia endemica ma si riscontrano ancora diversi casi in persone di ritorno da viaggi in Paesi dove la malaria esiste e colpisce ancora pesantemente.

I tipi di Malaria  

Per essere precisi, la Malaria si presenta in 4 forme diverse di cui quella africana dell’area subsahariana è la più cattiva, la più temibile. I tipi di Plasmodio sono, quindi, quattro:

  • Plasmodio Falciparum
  • Plasmodio Vivax
  • Plasmodio Ovale
  • Plasmodio Malariae

Il primo, il Plasmodio falciparum è certamente il più pericoloso, quello che genera la forma di Malaria più forte e difficile da trattare. 

La malaria è diagnosticabile, oltre che per i sintomi che il medico rileva, anche attraverso l’esame del sangue, in quanto il Plasmodio attacca i globuli rossi e lo si trova all’esame microscopico in queste cellule. Proprio per la sua presenza nei globuli rossi, la malaria può essere trasmessa da un soggetto ad un latro per contatto sangue/sangue, quindi attraverso l’uso di aghi e siringhe condivise, trasfusioni, trapianti ma anche nel corso del parto la madre può trasmettere la Malaria al neonato. 

I Sintomi

Il Plasmodio della Malaria, una volta entrato nell’organismo, va ad annidarsi soprattutto nel fegato e qui si moltiplica a dismisura; dopo alcuni giorni una quantità enorme di plasmodio esce dal fegato e attacca o globuli rossi distruggendoli. La reazione del sistema immunitario è massiccia a sua volta e si scatena una tremenda guerra nel nostro organismo. I sintomi sono abbastanza caratteristici e perlopiù si caratterizzano in:

  • Brividi
  • Febbre alta intermittente
  • nausea
  • vomito
  • diarrea
  • Spesso insorge ittero

Il periodo di incubazione è piuttosto variabile, da 9 ad oltre 40, a seconda della varietà di Plasmodio che la provoca. Nell’infezione da Plasmodio Vivax e ovale il plasmodio si può annidare nel fegato e qui restare anche per diversi anni prima di manifestarsi.

Se si affrontano viaggi in zone a rischio è di fondamentale importanza la prevenzione, quindi zanzariere intorno al letto e alle finestre, repellenti efficaci e soprattutto l’assunzione di farmaci a scopo preventivo da assumere da prima della partenza, per tutta la durata del viaggio e per alcune settimane successive. Purtroppo nonostante l’impegno dei ricercatori, ad oggi non è ancora disponibile alcun vaccino contro la malaria. 

Redazione