Chi può partecipare ad un volontariato per la natura

Chi può partecipare ad un volontariato per la natura

Decidere di fare un volontariato per la salvaguardia della natura, è un’esperienza profondamente educativa e rappresenta un connubio perfetto fra il tema del viaggio e quello dell’impegno nella difesa del patrimonio ambientale. Giovani e meno giovani, chiunque può avere la possibilità di partecipare e dare il personale contributo affinché la biodiversità della nostra Terra sia conservata.

Quali sono le fasce di età di coloro che prendono parte ai progetti di volontariato per la natura?

Per quanto riguarda le cause ambientaliste, tutti possono dare il proprio contributo e le proprie prestazioni. Sono molti i progetti e i percorsi che coinvolgono le diverse fasce di età. Ovviamente, se si intende partire da soli, vi è un parametro da rispettare relativo all’età. Generalmente, l’età minima richiesta per poter partecipare a un viaggio ambientale si aggira fra i quattordici e i sedici anni. Sono diverse le associazioni che propongono campi di volontariato per i minorenni sia in Italia che all’estero. I viaggi per i giovani hanno una durata variabile e, il più delle volte, i costi di vitto e di alloggio sono compresi nella quota di partecipazione.

Dai problemi legati alla conservazione della biodiversità alla ricerca di una pace sostenibile nel mondo, i progetti che coinvolgono i giovani sono davvero numerosi e sono volti alla sensibilizzazione verso i temi che concernono la salvaguardia ambientale. Dai sedici anni in poi, non ci sono limiti di età. Per coloro che hanno una famiglia con figli piccoli e non hanno intenzione di rinunciare al volontariato per la natura, esistono diversi campi progettati proprio per adulti e bambini.

La scrittrice austriaca Marie von Ebner-Eschenbach, era del parere che i bambini danno molta più importanza a ciò che i genitori fanno rispetto a ciò che essi dicono. Infatti, dare il buon esempio, educare i bambini sin da piccoli al rispetto, alla solidarietà, alla curiosità verso le altre culture diverse dalla nostra, dovrebbe essere tra le prerogative di un genitore. Partecipare a un workcamp insieme a tutta la famiglia è l’occasione giusta per inculcare i valori di volontariato, di solidarietà e di rispetto per l’ambiente sin dalla giovanissima età. Le famiglie saranno coinvolte in progetti manuali e attività sul campo e, ampio spazio, sarà dedicato all’educazione ecosostenibile.

Il volontariato ambientale è sicuramente un modo nuovo di viaggiare e di sentire il viaggio stesso. Partire per tutelare le specie animali e vegetali in via d’estinzione, aiutare le famiglie rurali locali nella gestione e nella conservazione del patrimonio naturalistico, curare gli orti, partecipare alla vita del posto in cui si è ospitati, è un lavoro che richiede una grande forza di volontà e di gioco di squadra. A beneficiare dei risultati, al termine del campo, non saranno soltanto l’ambiente e la natura ma anche il vostro senso etico.

Fare un viaggio ambientale non è una semplice vacanza. Inoltrarsi in questa nuova avventura equivale a compiere nuovi percorsi del pensiero. Coloro che tornano da un campo di volontariato portano con sé sì i ricordi della meravigliosa esperienza, ma soprattutto un nuovo modo di vedere le cose.

Redazione